Michelle Obama si confessa: "Le mie figlie sono state concepite in vitro"

L’ex first lady americana Michelle Obama

L’ex first lady americana Michelle Obama

Rivelazioni molto personali, come quella di un aborto spontaneo avuto vent'anni fa o il fatto, finora mai rivelato, che Malia e Sasha, le sue figlie, sono state concepite in vitro: "dopo il mio aborto mi sentivo malissimo, mi sentivo come se fossi un fallimento". Martedì uscirà nelle librerie americane "Becoming", il libro di memorie della ex first lady, che inizierà da Chicago un tour promozionale in dieci città degno di una rockstar. "Mi sono resa conto che avevo 34 e 35 anni" ha detto Michelle Obama, notoriamente da sempre in stupenda forma, nell'anticipazione diffusa dal network tv Usa dell'intervista, che andrà in onda domenica. Il risultato è che le donne non sanno davvero come funzionano i propri corpi, e la perdita di un figlio può farle sentire "difettose", ha spiegato Michelle, sottolineando come sia fondamentale "proprio per ovviare a questi sentimenti parlare con le giovani madri della possibilità di aborti spontanei, e aiutarle a comprendere che è più comune di quanto si pensi". Infatti Malia, la loro primogenita, ha 20 anni mentre la seconda arrivata, Sasha, 17.

Un libro scritto da Michelle Obama non può non avere anche un risvolto politico. Così tanto attiva che molti americani la vorrebbero che fosse lei la prima presidente donna degli Stati Uniti.

La risposta di Donald Trump non si è fatta attendere. In un'estratto letto da George Stephanopoulos durante la trasmissione Good Morning America, l'ex first lady condanna le politiche razziste di The Donald. "E se qualcuno carica una pistola e viene a Washington?" Trump, con le sue innumerevoli e sconsiderate allusioni, mette a rischio la sicurezza della mia famiglia.

Nel corso dell'intervista, e del libro, Michelle Obama si lascia anche andare a una pesante requisitoria contro Trump: "non lo perdonerò mai".

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