Paola Egonu, l’aiuto della fidanzata dopo la sconfitta

Paola Egonu, la stella della pallavolo fa coming out: ‘ho una fidanzata, lo dico con semplicità perché per me è normale’

Egonu: ''Delusione Mondiale superata grazie alla mia fidanzata''

Paola gioca a pallavolo.

"Nessuno nasce odiando un'altra persone per il colore della sua pelle" è una delle frasi più celebri di Nelson Mandela che la pallavolista ha voluto fare sua: "L'ho scelta perché è la realtà". Dopo le lacrime, Paola ha ritrovato il sorriso. A insegnarle la lezione più importante ci ha pensato la fidanzata.

19enne talento della pallavolo italiana, vera e autentica stella ai recenti mondiali giapponesi che hanno visto le azzurre arrivare ad un niente dalla medaglia d'oro, Paola Egonu ha fatto coming out. A delusioni così grandi, in attesa di future rivincite, solo l'amore può porre rimedio. Scavallarne il senso sarebbe l'ennesimo errore.

Con una naturalezza abbagliante, la schiacciatrice dell'AGIL Volley, nata a Cittadella da genitori nigeriani, ha confessato dalle pagine del Corriere della Sera di avere una fidanzata. "La mia sofferenza era normale ma, col tempo, l'avrei superata". Mi sono stupita di chi si è stupito dell'amore del Paese verso di noi. Lo dice come se non fosse un muro da abbattere, lei che i muri a rete è abituata a sfondarli con le sue schiacciate. "Ho vissuto episodi di razzismo, è normale ma non dovrebbe esserlo" rivelando di essersi resa conto dell'affetto dei tifosi azzurri in aeroporto, una volta atterrate in Italia. Ma sarebbe sbagliato intendere la sua leggerezza come superficialità. Italo Calvino, nelle sue celebri "Lezioni Americane", scriveva che "leggerezza... è planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore". Quando stacca la sua ombra da terra per piazzare l'ennesima schiacciata, quando stira il braccio per raggiungere il pallone, quando ci guarda dall'alto del suo quotidiano volo; Paola Egonu ci insegna una leggerezza che oggi suona salvifica e che rappresenta l'unico appiglio per immaginarci migliori di quello che siamo. E penso che l'amore sia in tutto: la telefonata di un amico, le compagne di squadra che si interessano a te e tu a loro.

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