Trump, repubblicani oltre le aspettative

Midterm, Trump: «Onda blu? Un'increspatura»

Cosa cambia ora in America

La promessa democratica ispanica che arriva dal Bronx, New York, è entrata come un fulmine sulla scena nazionale diventando un punto di riferimento per le minoranze e le donne del partito democratico. "Sicurezza e prosperità sono in gioco in questa elezione", ha affermato il presidente nel suo ultimo meeting a Cap-Girardeau, nel Missouri, dove ad accompagnarlo c'era la figlia Ivanka.

E sull'Iran? L'attuale amministrazione ha reintrodotto lunedì l'intero regime sanzionatorio dopo essersi ritirata a maggio dall'accordo sul nucleare, che Trump definiva "il peggior deal di sempre" già durante la campagna per le presidenziali - un accordo che era invece considerato fondamentale dalla precedente amministrazione ed era stato spinto da Barack Obama con un grosso investimento di capitale politico.

E' un Congresso diviso quello che esce dalle elezioni di midterm del 2018, con i democratici che centrano l'obiettivo di riconquistare la Camera, mentre i repubblicani mantengono, e rafforzano, la maggioranza al Senato.

Nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti non c'è stata nessuna rivincita contro Trump, così come non cambierà radicalmente la politica americana, anche nei rapporti con la Russia.

Mi pare significativo che se cercate sui giornali o siti americani informazioni sulle elezioni di ieri, un dato che non trovate (a meno che proprio non vi impegniate: io però ci sto provando da ore e ancora non ci sono riuscito) sono i numeri reali - quanti milioni di cittadini abbiano votato questa volta, quanti in più o in meno rispetto alla precedente, quanti voti siano andati ai democratici e quanti ai repubblicani e a specifici candidati, e le differenze assolute rispetto al 2016 e al 2014. Difficile che accada, ma è evidente che Trump teme che l'inchiesta (in particolare sulle sue finanze) penda come una spada di Damocle sulla testa del presidente, per tutti i prossimi due anni. Impossibile insomma capire la misura reale dello spostamento del voto popolare verso i democratici, riflesso dalla conquista della Camera. Secondo il sito FiveThirtyEight, le possibilità che i democratici ottengano la maggioranza sono pari all'85,8 per cento.

Nel confermare la vittoria dei Dem ha dichiarato: "Grazie a voi elettori, domani sarà un nuovo giorno in America". Questo il bottino elettorale in palio quest'oggi nell'America di Trump. Ma contro si troverà un partito repubblicano che è già mutato alla radice. Se si dovesse arrivare a un Congresso diviso, le possibilità di approvare leggi di una certa importanza sarebbero vicine allo zero. Le perdite registrate dai repubblicani sono pesanti, ma non inaudite per elezioni di metà mandato, quando il partito del presidente tradizionalmente perde posizioni e nonostante che l'affluenza (che aiuta di solito i democratici) sia stata particolarmente alta. C'è ancora "una lunga strada da percorrere" ma la Casa Bianca valuta "positivamente la situazione attuale", ha aggiunto, sottolineando che l'agenda del presidente non cambierà.

Native americane e ispaniche - Così come Sharice Davids, in Kansas, e Deb Haaland, in New Mexico, sono le prime native americana ad approdare al Congresso, anche in questo caso per i democratici.

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