Ue, Tria: analisi della Commissione sull'Italia non attenta, defaillance tecnica

E nel 2020 sfonderà il tetto europeo del 3% nel 2020, attestandosi al 3,1%. La Commissione riconosce però un qualche effetto espansivo alla manovra (quest'anno la crescita si fermerà all'1,1%), pur notando che "le prospettive di crescita sono soggette a un'elevata incertezza dovuta ai rischi al ribasso". "Ci dispiace constatare questa défaillance tecnica della Commissione non influenzerà la continuazione del dialogo costruttivo con la Commissione stessa in cui è impegnato il Governo italiano - ha sottolineato il ministro - rimane il fatto che il Parlamento italiano ha autorizzato un deficit massimo del 2,4% per il 2019 che il Governo, quindi, è impegnato a rispettare". "Ma allo stesso tempo il nostro obiettivo è spiegare a Bruxelles i punti di partenza di questo Governo che partiva dal 2 di deficit senza far nulla", ha aggiunto.

Le previsioni Ue "sottovalutano l'impatto positivo della nostra manovra economica e delle nostre riforme strutturali. Andiamo avanti con le nostre stime sui conti pubblici, sulla crescita che aumenterà e sul debito e il deficit che diminuiranno". Non ci sono i presupposti per mettere in discussione la fondatezza e la sostenibilità delle nostre previsioni. "Per questo riteniamo assolutamente inverosimile qualsiasi altro tipo di scenario sui conti pubblici italiani". Così il premier Giuseppe Conte in una nota.

Le previsioni Ue tagliano il Pil italiano del 2018 da 1,3% a 1,1% e ritoccano quello 2019 da 1,1% a 1,2%.

DEBITO PUBBLICO - Per quanto riguarda l'"elevato" debito pubblico dell'Italia, secondo le previsioni della Commissione Europea, è previsto stabile intorno al 131% del Pil nel triennio 2018-2020. "Dopo una crescita solida nel 2017 l'economia italiana ha rallentato nella prima metà di quest'anno per l'indebolimento dell'export e della produzione industriale". In tutti e tre gli anni, tuttavia, l'economia italiana resterà, secondo le previsioni, la tartaruga sia dell'Eurozona che dell'Ue, fatta eccezione per il 2020, quando supereremo di un soffio il Regno Unito, che tuttavia per allora dovrebbe essere già fuori dall'Unione. Con l'1,1% quest'anno, persino la Gran Bretagna nonostante le difficoltà legate alla Brexit fa meglio con l'1,3%. Lo scrive la Commissione Ue nelle nuove previsioni economiche autunnali.

La Commissione Europea oggi ha rivisto al ribasso le stime sul rapporto deficit-Pil dell'Italia. "Una crescita prolungata dei rendimenti dei titoli di Stato peggiorerebbe le condizioni di raccolta per le banche e ridurrebbero ulteriormente l'offerta di credito, mentre la spesa pubblica potrebbe scoraggiare gli investimenti privati". Il vicepresidente della Commissione Ue aggiunge che "a livello nazionale bisogna costituire cuscinetti fiscali e ridurre il debito per assicurare che i benefici della crescita siano avvertiti anche dai membri più vulnerabili della società".

Altre Notizie