Verstappen, amarezza giustificata: "Tutta colpa di un idiota doppiato"

Follia Verstappen, aggredisce e insulta il rivale:

Ocon regala la vittoria alla Mercedes

L'olandese, in quel momento in testa alla gara, ha doppiato alla prima curva il francese, che a quel punto gli ha tirato la staccata speronandolo.

Vince Lewis Hamilton, ma quello di oggi è un successo che il neo penta campione mondiale non si è meritato, non per colpa sua.

La fauna di giudizi sul caso è davvero variopinta: da chi accusa Ocon di palese servilismo alla Mercedes, essendo lui un pilota del vivaio tedesco, e chi accusa Verstappen di eccessiva aggressività, riportando a galla episodi simili che vedevano il 21enne dalla parte del torto. Ora, normalmente questo potrebbe essere considerato un incidente di gara, molto discusso, visto che nel sorpasso, Verstappen non lascia spazio ad Ocon, che a sua volta però si lancia contro una porta chiusa. "Non è stata una gara semplice, però c'è stata qualche bella battaglia". Il colombiano superò papà Verstappen, ma quest'ultimo lo tamponò in pieno distruggendo la propria vettura e quella del pilota sudamericano. Recatosi nel garage FIA per le tradizionali operazioni di peso di fine gara, Verstappen incrocia proprio Ocon.

Gara ottima di Kimi anche se manca il guizzo. Il tutto si scontra con il carattere di un ragazzo che corre sempre per vincere e che si trovava nella condizione di farlo quando è stato privato dell'opportunità da un driver che ha assunto un comportamento pesantemente antisportivo. Il Gp di Vettel si conclude al 54° giro, col secondo pit stop, mentre Ricciardo conferma la qualità della Red Bull infilando la Mercedes di Bottas al 59° giro.

Perché Ocon ha resistito a Verstappen? Sembra avviarsi verso una meritata vittoria, fino a quando si imbatte in Esteban Ocon che pensa bene di regalare la vittoria ad Hamilton. Il pilota inglese aveva conquistato la pole position il sabato, seguito dalla Ferrari di Vettel, dal compagno Bottas e dall'altra Ferrari di Raikkonen.

Il gesto di Max non è passato inosservato ai commissari, che hanno convocato sia lui che Ocon per discudere della questione.

Lo spagnolo viene eliminato in Q1 ma nelle prime fasi di gara si rende protagonista di una bellissima bagarre con il compagno di squadra Hulkenberg. Come si è potuto vedere anche in chiaro TV, l'eroe di giornata, e per quello che può contare il vincitore morale, è Max Verstappen. La gestione degli pneumatici è stata il fattore determinante, aiutato anche dal setup scelto dagli ingegneri di Milton Keynes, che hanno deciso di non scaricare eccessivamente l'ala posteriore, consentendo alla monoposto di avere carico aerodinamico a sufficienza per non mandare in crisi le SuperSoft. Rimane un'ultima gara, il 25 novembre ad Abu Dhabi, per chiudere una stagione vissuta tra luci e ombre per la Ferrari e prepararsi ad un 2019 con alcune novità, tra cui i motori Honda sulle Red Bull: sarà la scelta giusta per le lattine energetiche?

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