Abu Mazen al Papa: "Contiamo su di te"

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M.O.: Papa Francesco e Abu Mazen, Gerusalemme resti Città santa per le tre religioni

Nell'incontro, il primo dopo la decisione degli Stati Uniti di spostare da Telaviv a Gerusalemme la propria ambasciata, "un'attenzione particolare - precisa una nota vaticana - è stata riservata allo status di Gerusalemme, sottolineando l'importanza di riconoscerne e preservarne l'identità e il valore universale di Città santa per le tre religioni abramitiche".

Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza il leader della Palestina Abu Mazen. Il clima è stato di grande cordialità: alla fine il Papa ha ringraziato Abbas per la visita e lui ha risposto a Francesco: "Sono contento di questo incontro contiamo su di te!".

Papa Francesco ha donato, come di consueto, la Laudato Si - non le altre esortazioni, destinate invece a presidenti cristiani - e il messaggio per la Giornata Mondiale dei Migranti 2018, in attesa della pubblicazione del Messaggio 2019.

I colloqui si sono poi soffermati "sul cammino di riconciliazione all'interno del popolo palestinese, nonché sugli sforzi per riattivare il processo di pace tra Israeliani e Palestinesi e raggiungere la soluzione dei due Stati, auspicando un rinnovato impegno della Comunità internazionale nel venire incontro alle legittime aspirazioni di entrambi i popoli". La delegazione di palestinesi in Vaticano, al seguito di Abu Mazen, era composta da sedici persone, tra le quali il ministro degli Esteri e il consigliere per gli Affari religiosi.

Mahmoud Abbas ha regalato al Papa un libro sui rapporti storici tra Vaticano e Terra Santa ed una immagine di Gerusalmme: "Questa rappresenta lo spirito della città vecchia di Gerusalemme", ha detto.

In Vaticano, Abu Mazen ha incontrato anche il segretario per i rapporti con gli Stati, arcivescovo Paul Richard Gallagher.

Francesco ha accolto il leader palestinese con un abbraccio e un bacio.

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