Batterio killer, lettere a diecimila pazienti per nuovi test

Salute e Benessere

Batterio killer lettere a 10mila pazienti per nuovi test

Non solo il Veneto: anche l'Emilia Romagna ha inviato lettere a pazienti, circa 10mila, che dal 2010 al 2017 hanno subito interventi a cuore aperto. La Regione Veneto, in caso di provvedimenti giudiziari, ha annunciato che chiederà di essere ammessa come parte civile. La decisione è stata presa ieri a Padova dal gruppo tecnico della Regione Veneto "per la prevenzione e la gestione delle infezioni in soggetti sottoposti a intervento cardiochirurgico". "I pazienti potenzialmente interessati sono stimati in circa 10.000".

"Gli ospedali hanno seguito le istruzioni di disinfezione che via via sono arrivate dall'azienda che ha distribuito le macchine, e quindi hanno messo in atto tutte le procedure di sicurezza. Viene comunque data a tutti i reparti l'indicazione di collocare tali macchinari, di qualsiasi marca di fabbricazione essi siano, all'esterno della sala operatoria". "La Regione Veneto si sta tutelando nei confronti della ditta produttrice".

La scoperta è stata pubblicata: il Chimaera non è un micobatterio patogeno convenzionale ma un "opportunista", cioè colpisce se ne ha l'occasione, altrimenti resta nell'ambiente.

Informazioni dal Ministero della Salute.

Durante le operazioni a cuore aperto, il batterio si trasmette attraverso dispositivi tecnici contaminati, i cosiddetti apparecchi per ipotermia che servono a regolare la temperatura del sangue durante l'intervento. Ad ogni modo la possibilità di contrarre l'infezione è statisticamente molto ridotta: la Regione sta ultimando il monitoraggio che finora avrebbe accertato in Veneto 18 infettati e 6 decessi, di cui 4 presunti a Vicenza. "E' bene che gli ospedali si attrezzino per una diagnosi veloce nei casi sospetti".

Le autorità svizzere sono state allertate nel 2014.

Quanti pazienti sono stati infettati? Sono stati segnalati casi anche in altri Paesi, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Paesi Bassi. A rischio sono i pazienti che necessitano di interventi chirurgici complessi, quali le operazioni cardichirurgiche.

Come si manifesta la malattia?

Le evidenze scientifiche suggeriscono che l'infezione dei pazienti può avvenire tramite aerosol proveniente dall'acqua dei dispositivi. I campanelli d'allarme sono piuttosto generici e vengono indicati come febbre, perdita di peso, dolori articolari e muscolari, affaticamento, mancanza di fiato e tosse.

Altre Notizie