Brexit: ecco il parere legale

Brexit annuncio a sorpresa il Regno Unito può revocarla unilateralmente

Brexit, annuncio a sorpresa: il Regno Unito può revocarla unilateralmente

Un duro colpo davvero per la May sotto la mozione dei laburisti che hanno chiesto, insieme ad altri 5 partiti d'opposizione, in questa seduta, che venisse applicata la procedura d'oltraggio contro il governo, per la mancata pubblicazione del testo integrale del parere legale sull'accordo per l'uscita dall'Unione europea. Una situazione, nota Cox, che potrebbe rendere poi Londra "soggetta a protratti e ripetuti round negoziali". Documento che nelle conclusioni - come già emerso ampiamente da indiscrezioni filtrate sui media - evidenzia i rischi legati alla permanenza transitoria del Regno Unito nell'unione doganale, garantita dal meccanismo di salvaguardia del backstop per assicurare il mantenimento del confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord, in mancanza del diritto di uscirne unilateralmente. Il tema è stato sollevato nel question time: la premier Tory ha risposto di non averlo mai negato, insistendo tuttavia sull'intenzione di entrambe le parti di non far entrare il backstop in vigore.

Approvare l'accordo di divorzio dall'Ue significa "rispettare" il risultato referendario di due anni e mezzo fa, restituire al Regno Unito "il controllo" della sua sovranità e "riunire il Paese", ha detto la premier May aprendo il dibattito sulla ratifica dell'intesa.

Ian Blackford, capogruppo a Westminster degli indipendentisti scozzesi dello Scottish National Party, ha accusato May di aver voluto "dissimulare i fatti" e "indurre in errore" la Camera dei comuni, opponendosi alla diffusione del parere di Cox.

"Per Theresa May, .ci riferisce il nostro inviato McAviney Vincent da Londra - quanto avvenuto puo' significare soltanto una cosa: ora si trova al comando di un governo che non ha la maggioranaza, fatto che puo' portare a un voto di sfiducia contro la premier stessa, visto che il governo non puo' permettersi di perdere ulteriori voti in vista delle prossimi votazioni in dibattimento". Anche l'Unione europea non ha accolto non favore la richiesta alla Corte, sottolineando che l'assegnazione di un potere unilaterale potrebbe finire con il destabilizzare l'Europa intera.

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