Cambia l'età, si diventa anziani a 75 anni

L'allarme arriva dagli esperti al 63mo Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria

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In ogni caso, la svolta arriva dal Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) che si tiene a Roma.

Gli stereotipi sono duri a morire, ma la realtà è testarda e alla fine ottiene la meglio sul luogo comune.

Si è ufficialmente 'anziani' dai 75 anni in su. "E un 75enne quella di un individuo che aveva 55 anni nel 1980".

Il professore ordinario dell'Università di Firenze e direttore del dipartimento cardiovascolare dell'Ospedale Careggi Nicolò Marchionni ha spiegato che "Un 65enne di oggi ha la forma fisica e cognitiva di un 40-45enne di 30 anni fa".

Inoltre per lo studio risulta che per il 79% degli intervistati la vecchiaia inizia a 85 anni, per il 76% quando non si è più indipendenti, per il 66% quando non si può più guidare l'auto, per il 62% quando si hanno75 anni e per il 51% quando si comincia a dimenticare il nome dei familiari. "Non solo, larga parte della popolazione tra i 60 e i 75 anni è in ottima forma e priva di malattie - aggiunge - per l'effetto ritardato dello sviluppo di malattie e dell'età di morte".

Il nuovo concetto di anzianità discende dall'osservazione dinamica ed attualizzata delle condizioni demografiche ed epidemiologiche che sono completamente cambiate.

La terza età va dai 75 anni. L'ha detto il dottore! E tuttavia non per tutti gli individui avanti con l'età sono rose e fiori: la quota di anziani disabili con fabbisogno assistenziale si attesta tra il 20 e il 30%. Se c'è crescita, il resto ne deriva.

"Malattie e disabilità si manifestano molto più in là negli anni - ha sottolineato Antonelli Incalzi - ma questo non vuol dire che la società sia adatta a questo cambiamento: non si può invecchiare bene in un mondo di soli vecchi".

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