Fabrizio Corona, niente carcere: confermato affidamento terapeutico

Corona non deve tornare in carcere, respinta la richiesta della Procura

Milano, Corona non torna in carcere: 'Mi è stato dato ciò che è giusto'

Per la Procura, Corona doveva tornare in carcere per aver violato le prescrizioni del programma di recupero. Infatti, secondo i magistrati, l'ex re dei paparazzi ha osservato la piena adesione del programma "trattamentale e terapeutico" concordato che rappresenta i contenuti fondamentali della misura in corso. Lo hanno stabilito i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano rigettando la richiesta della procura generale di revocare il provvedimento di affidamento terapeutico che era stato concesso all'ex fotografo nel febbraio scorso per dargli la possibilità di disintossicarsi dalla sua dipendenza dalla cocaina. Per quanto riguarda le ospitate in tv, la difesa ha provato che fanno parte del suo lavoro. In poche parole Corona non dovrà tornare in carcere a scontare gli otto anni e otto mesi di pena che gli restano. Il magistrato di sorveglianza Simone Luerti ha accolto la richiesta del legale di Corona, l'avvocato Antonella Calcaterra, dando valutazione positiva al percorso terapeutico. Inoltre ci sono delle prescrizioni che deve rispettare tra cui il divieto di uscire di casa dalle 23:30 alle ore 07:00. Stando al documento, l'intervento dell'ex paparazzo dei vip "e la successiva querelle con Ilary Blasi erano evidentemente frutto di un accordo al fine di incrementare gli ascolti di una trasmissione che non stava dando i risultati sperati".

"Quando si è nel giusto, e si è convinti di aver fatto le cose bene, col cuore e con la testa, pensando agli obiettivi importanti si è tranquilli". Ora possiamo ritornare a scrivere la storia - ha proseguito Corona - presto dirò la mia, senza gridare. Proprio per quella partecipazione lo stesso Corona avrebbe avuto un compenso di 35 milioni di euro.

Altre Notizie