Gilet gialli: Macron, via tassa per 2019 - Clima

Gilet gialli o Macron?

Macron cede ai gilet gialli: stop aumenti su benzina. Ma loro vogliono molto di più

Vale a dire la moratoria di sei mesi sui prezzi del carburante invocata in coro dalle opposizioni.

Seppure con atti dimostrativi anche pesanti, visto che i Gilet Gialli hanno effettuato anche un blocco al porto di Le Havre impedendo l'accesso al terminale Rubino, uno dei più grandi depositi di carburante nella regione della Normandia, non si tratta di un movimento violento.

Le Parisien ricorda che cecchini sono stati dispiegati e fotografati in molte situazioni sui tetti di Parigi, ad esempio per la Marcia dell'orgoglio del 2016, o durante il Festival di Cannes nel maggio 2017. In generale per tutto il pomeriggio i vari portavoce hanno detto di non essere soddisfatti dalle concessioni del governo annunciate. Qualche passo avanti, come hanno dimostrano i "vi ho capito", rivolgendosi nei giorni scorsi ai gilet gialli, riconoscendo la "giusta collera che viene da lontano", e la condivisione del "timore dei nostri concittadini di essere lasciati indietro", ha portato, però, non ad un compromesso con i gilet gialli, ma alla sua capitolazione politica.

Il premier francese Edouard Philippe ha annunciato una moratoria di alcuni mesi sull'aumento delle tasse sui carburanti che sarebbe dovuto scattare il primo gennaio in un gesto distensivo verso le richieste dei gilet gialli, le cui proteste stanno infiammando la Francia da settimane. Un altro portavoce, Eric Drouet, confermando la manifestazione che si terrà a Parigi sabato prossimo, ha quindi aggiunto: "Siamo obbligati a manifestare il nostro malcontento".

"Siamo contenti di aver trascinato l'esecutivo a questo punto, ma non basta". La protesta è scoppiata per le tasse sui carburanti ma si è trasformata in un ampio movimento contro le riforme economiche di Macron, che ha dato vita sabato alla terza giornata di manifestazioni nella capitale, sfociata in violenze e devastazioni.

Alla fine Emmanuel Macron ha fermato gli aumenti sulla benzina.

Intervistato dalla radio France Info, il sindacalista di polizia Philippe Capon spiega: "è una pratica assolutamente normale, si trattava di un grosso assembramento con partecipanti che arrivavano da ogni parte, fra questi dei casseur". Anche in quel caso il Poujadismo si configurò come un movimento apolitico e persino antipolitico, ben presto bollato dalla politica tradizionale come populista e demagogico.

Alla Signora interessa tanto sollevare la piazza in vista delle prossime presidenziali, quanto precostituire dei motivi di conflitto con i Paesi ex coloniali in vista di una gestione "muscolosa" della Presidenza, che ella sente - speriamo naturalmente si sbagli - a portata di mano.

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