Gloria Trevisan, morta della Greenfell Tower: l'ultima telefonata alla madre

Grenfeel Tower

Gloria Trevisan, morta della Greenfell Tower: l'ultima telefonata alla madre

Una telefonata terribile che nessun genitore vorrebbe mai ricevere e l'amarezza di non aver potuto aiutare la propria figlia mentre si rendeva conto di non avere più scampo, perché i vigili del fuoco avevano rinunciato a salire per salvare le persone intrappolate agli ultimi piani della Grenfell Tower. Quell'ultima telefonata durata 22 minuti e che ha fatto gelare il sangue, è stata interrotta bruscamente solo per evitare che i genitori la sentissero morire.

Le ultime parole di Gloria, partita assieme a Marco dall'Italia alla volta della Gran Bretagna con in testa il mito di Londra e in tasca il sogno di un futuro professionale migliore da giovane architetto, rivivono nella lettera come in un'eco lancinante: "Se il fuoco arriva qui mi butto dalla finestra, te lo giuro mamma, sono nel soggiorno e vedo fiamme dappertutto, stiamo solo aspettando".

Emanuela Disaro, nell'udienza britannica sull'incendio della Grenfell Tower di Londra, ha raccontato l'ultima telefonata con la figlia, Gloria Trevisan: "Mamma, metto giù". Gloria voleva interrompere la comunicazione mentre le prime lingue di fuoco entravano da una finestra: "Ma io le ho detto, 'No, non voglio, passami Marcò". Lei mi ha risposto che stava parlando con suo padre. Le ho detto che mi sentivo impotente. "Mi ha detto cosa provava per noi e che dovevamo salutarci, e che avremmo dovuto essere forti" si legge ancora. "Ha continuato a dire che non riusciva a respirare e poi ha detto che avrebbe messo giù il telefono, perché non voleva che sentissi più nulla".

È quanto è capitato alla signora Emanuela Disarò, madre della 26enne Gloria Trevisan morta il 14 giugno del 2017 nel rogo del grattacielo di Notting Hill insieme al compagno Marco Gottardi.

"Siamo state ventidue minuti a telefono, poi lei ha voluto staccare per non farmi sentire le urla".

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