Immunoterapia: entro il 2050 sconfiggerà i tumori

Il Nobel per la medicina Tasuku Honjo:

Cancro, immunoterapia efficace contro tutti i tumori entro il 2050. L’annuncio del Nobel

Tuttavia i tumori grazie a delle proteine riescono ad ingannare il sistema immunitario e quindi proliferano senza disturbo.

Allison, dopo aver constatato che una parte della sua quota di premio dovrà essere pagato in tasse, ha detto che intende donare ciò che resta di sostenere gli altri che operano nel settore e a un ente di beneficenza che sostiene le scuole per le donne.

Allison e Honjo sono stati i due pionieri che hanno posto le basi di una strategia per combattere il cancro: scatenare contro le cellule tumorali il nostro stesso sistema immunitario.

"Siamo due persone che lavorano andando nella stessa direzione, ma da punti di vista diversi", ha precisato Honjo, ricordando che quello odierno non era il primo incontro con il collega. Adesso sono queste le armi più promettenti contro il cancro. "Sono quasi sicuro che entro il 2050 tutte le forme di tumore potranno essere sconfitte con l'immunoterapia", ha detto Honjo incontrando la stampa insieme ad Allison nell'Istituto Karolinska.

I Premi Nobel vengono assegnati lunedì. "Ci sono oltre un migliaio di terapie combinate attualmente in corso". I due hanno concluso il loro intervento sottolineando che al momento i costi dei farmaci immunoterapici sono decisamente troppo alti, e si augurano che al più presto ci sia un'inversione di tendenza. "Lo scopo della ricerca dei prossimi quattro o cinque anni è scoprire perché e individuare i pazienti in cui l'immunoterapia risponderà meglio". "Abbiamo provato a sbloccare il freno delle difese immunitarie abbinando un anticorpo anti Pdl-1 (atezolizumab) con la chemio in uno studio di fase III, che ha aperto interessanti prospettive proprio nel caso di questi tumori al seno, con una tossicità abbastanza controllata". La malattia è infatti intimamente connessa ai processi di replicazione del DNA, ma possiamo bloccarla e impedirgli che ci uccida. "La flora intestinale può regolare il funzionamento del sistema immunitario", continua Maio: "Una certa composizione del microbiota favorisce l'immunoterapia, quindi si potrebbe agire sulla flora per renderla più efficace". Tasaku Honjo, Università di Tokyo, che ha Stoccolma ha ritirato il premio Nobel per la Medicina 2018 condiviso con lo statunitense James P. Allison dell'Anderson Cancer Center. E magari sconfiggere il cancro prima del 2050.

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