Infezioni HIV e Aids, 3450 nuovi casi nell’ultimo anno. Lieve decremento

Hiv a Parma 35 nuove diagnosi nel 2017

Hiv, a Parma 35 nuove diagnosi nel 2017

Tra i cittadini emiliani le nuove diagnosi sono diminuite quasi del 40%.

In occasione della Giornata mondiale per lotta all'AIDS che ricorre domani, la Regione Veneto ha pubblicato il nuovo Rapporto AIDS-HIV realizzato a cura della Direzione Prevenzione che contiene i dati epidemiologici consolidati al 31 dicembre 2017.

La Giornata mondiale dell'Aids si avvicina e riporta l'attenzione su una malattia che a cavallo tra anni ottanta e novanta ha creato terrore e purtroppo portato moltissime persone alla morte. Per quanto riguarda i casi di Aids, L'osservatorio ne ha censiti 690, pari a un'incidenza di 1,1 nuovi casi per 100.000 residenti, in lieve diminuzione negli ultimi anni. Sono tuttavia ancora troppe le persone che fanno il test tardivamente: questo comporta un ritardo anche nella diagnosi.

Esaminando l'intero periodo di sorveglianza sanitaria, tra le persone sieropositive il 74% è maschio, il 32% ha dai 30 ai 39 anni, il 69% è italiano.

Il professore Antonio Cascio, direttore dell'unità operativa di Malattie infettive del Policlinico "Giaccone" di Palermo e organizzatore assieme ai dottori Giovanni Mazzola e Pietro Colletti, rispettivamente responsabili dell'unità Co-infezioni e responsabile dell'unità Aids della stessa unità operativa universitaria: "In Sicilia si stimano circa 3.500 pazienti Hiv positivi distribuiti nelle diverse province, anche se non esiste a livello regionale un registro dei soggetti in trattamento con farmaci antiretrovirali e non è disponibile un network regionale". La classe di età più colpita è quella tra i 20 e i 49 anni (79%), i casi di sieropositività sono invece modesti tra i più giovani e negli ultracinquantenni.

L'incidenza italiana è simile all'incidenza media osservata tra le nazioni dell'Unione Europea (5,8 nuovi casi per 100.000). Anche se entro il 2030 il numero di nuovi contagi da Hiv tra i bambini sotto i 10 anni sarà dimezzato, quello tra gli adolescenti calerà solo del 29%. Molto bassa la percezione del rischio tra gli eterosessuali: solo il 14% dei sieropositivi l'ha dichiarata come motivazione del test di diagnosi. E' stato ribadito l'allarme che riguarda soprattutto gli adolescenti, soprattutto ragazze eterosessuali, che vengono contagiate: ogni 2 minuti secondo dati UNICEF un adolescente viene contagiato.

Per la lotta all'Aids, in Emilia-Romagna è attiva una rete di servizi di prevenzione e assistenza. Nella giornata di sensibilizzazione sull'Aids, il dottor Panese e i suoi collaboratori si propongono con un momento di visite e colloqui per tutti coloro che intenderanno sottoporsi al test per Hiv: "Chi vorrà sottoporsi all'esame - spiega - potrà farlo in maniera gratuita, senza necessità di prescrizione alcuna e in forma anonima, presentandosi anche non a digiuno". Un sito internet specifico assicura consulenze on line da parte di esperti.

Il numero di decessi in persone con Aids rimane stabile.

Considerare un'infezione come l'Hiv debellata o comunque in calo costante è stato un errore madornale.

Altre Notizie