M5s, Antonio Di Maio: ho sbagliato perché ero in difficoltà

M5s Antonio Di Maio ho sbagliato perché ero in difficolt

Accuse di lavoro nero ai Renzi: l'ex lavoratore conferma, M5S vuole le scuse a Di Maio

Da giorni fa discutere il servizio delle Iene del 25 novembre 2018 che vede come protagonisti il padre del vicepremier Luigi Di Maio e un lavoratore di Pomigliano D'Arco, Salvatore Pizzo, che ha dichiarato di aver lavorato in nero nella ditta della famiglia del ministro del Lavoro.

Nell'intervista Di Maio ha ricordato di non essersi "mai occupato di fatti di gestione" e "di essere stato operaio della ditta" "per soli 4 mesi".

Nella nuova puntata, le "iene" Filippo Roma e Marco Occhipinti si sono interessate ai quattro fabbricati di Mariglianella che non risultano accatastati e che il sindaco del Comune ha confermato essere abusivi. Di Maio junior ha affermato che il padre non ricorrerà alla rottamazione, anche se in ogni caso 13 delle 33 cartelle, quelle inferiori a mille euro, dovrebbero decadere d'ufficio per gli effetti della pace fiscale, per un ammontare di circa 5.000 euro.

Secondo Miceli il patrimonio è stato "trasferito palesemente e illegalmente alla ditta" aperta da Luigi Di Maio e dalla sorella Rosalba nel 2012 e divenuta operativa (stando alle dichiarazioni del vicepremier) nel 2014. Prima con la ditta individuale, Antonio Di Maio aveva debiti per centinaia di migliaia di euro. C'erano telecamere e giornalisti ovunque: "mi sembra un trattamento che si riserva a un pericoloso criminale e mi dispiace per i miei vicini e per tutto il paese"."Ammetto che nel cortile ho lasciato dei mattoni e dei sacchi con materiale edile: "anche in questo caso se ho sbagliato me ne assumo la responsabilità ma essendo proprietà privata non pensavo questo fosse un reato ambientale", conclude il padre del leader M5s. "C'è una evidente continuità tra le due operazioni" ha proseguito. "Sembrerebbe che gli 80 mila euro della ditta individuale si siano trasferiti così alla Ardima". "I 100.200 euro incriminati non sono frutto di un versamento monetario, bensì rappresentano il cosiddetto "valore di avviamento della società".

"Prendevo i giornali, raggiungevo la mia postazione e li vendevo".

Dopo queste rivelazioni è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle, parlando in una loro nota di curiosità nel "sapere come adesso il Pd commenterà la vicenda venuta fuori sui lavoratori senza contratto gestiti da Matteo Renzi e suo padre, quando li mandavano a distribuire giornali a nero nella loro Firenze".

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