Manovra, dal 2019 incentivi ad auto elettriche e tasse per chi inquina

Fiat Panda  Fca

Manovra: ok incentivi a auto elettriche e tasse a chi inquina

Nella serata di ieri è stato proposto un emendamento che propone sia incentivi all'acquisto di nuove auto ecologiche, sia una tassa per penalizzare i mezzi più inquinanti. Dal primo gennaio le auto nuove a basse emissioni (tra 70 e 90 gr. Co2/km). L'annuncio è arrivato dal sottosegretario cinquestelle ai Trasporti Michele Dell'Orco su Facebook. Ancora più complicato il discorso per le berline a meno che non si punti sulle versioni meno potenti tra quelle a gasolio come Audi A4 e Mercedes Classe C, ma comunque soggette alla nuova tassa così come tutte le Alfa Romeo Giulia - minimo 300 euro -, Bmw Serie 3 e Volkswagen Passat station wagon alle quali verrà applicato un malus da 150 euro.

Ad avere diritto allo sconto massimo, pari a 6.000 euro di incentivi statali, saranno coloro che dal 2019 acquisteranno un'auto nuova con emissioni comprese fra 0 e 20 g/km di CO2, ossia le elettriche pure. "La proposta invece di costituire una soluzione peggiorerà il problema sia dell'inquinamento, sia delle entrate dello Stato, sia dell'impatto sul mercato e, conseguentemente, sui livelli occupazionali delle nostre aziende in cui oggi sono impiegati più di 120.000 addetti", denuncia il presidente Adolfo De Stefani Cosentino.

"Abbiamo pensato una norma per aiutare chi decide di comprare un'auto ibrida, elettrica o a metano".

A titolo di esempio, le auto maggiormente favorite dagli incentivi sono quelle elettriche e, a seguire, quelle ibride e a gas, per un totale stimato di 150 mila vetture l'anno. "Con il meccanismo del bonus/malus, invece, le auto più inquinanti costeranno di più, perché dovranno pagare un'imposta in base alla CO2 prodotta, e dunque acquistare vetture meno inquinanti sarà anche più conveniente". Ma se non dovessero bastare, ecco le reazioni di tutti i sindacati del settore, preoccupati, come operatori e costruttori, della piega presa dalla situazione. "Un altro schiaffo all'industria italiana, altro che sovranisti. Incentivando i veicoli a prezzo più alto e tassando le automobili più popolari non assolviamo i ritardi dei produttori: queste norme schizofreniche sono un danno per il Paese e i lavoratori", commenta Marco Bentivogli.

Manovra: ok incentivi a auto elettriche e tasse a chi inquina

Per il n.1 della Uilm, Rocco Palombella, "colpire il comparto dell'auto significa mettere a repentaglio decine di migliaia di posti di lavoro".

E' una "misura estemporanea" anche per Michele De Palma, segretario nazionale Fiom e responsabile automotive, che chiede al governo di "non investire per pochi, ma per le auto di massa ecologiche e nel car sharing ibrido ed elettrico".

E se per una volta anche l'Italia decidesse di portare avanti una protesta come quella francese dei gilet gialli, magari solo più civile?

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