Manovra, emendamenti governo slittano nella notte

La critica “creativa” di Boschi e Marattin agli emendamenti del governo alla manovra: il…

Il governo non trova più la Manovra del Popolo

Riprenderanno infatti stasera, 2 dicembre, alle 18.30, i lavori della commissione Bilancio della Camera sulla manovra. Ancora dubbi sulla presentazione della proposta sulla riduzione dell'Imu sui capannoni e il taglio dei premi Inail.

Tra gli emendamenti alla manovra non compare il taglio alle pensioni d'oro. Le fonti della maggioranza - citate da Repubblica - confermano questa ipotesi visto che in commissione a Palazzo Madama dovrebbero essere presentati altre proposte e tra queste saranno inserite gli emendamenti che sono alla base del Contratto. La modifica si inserisce in calce all'articolo che istituisce il fondo per il reddito di cittadinanza e costa 120 milioni nel 2019 e 160 mln dal 2020. Nei primi due anni, le risorse si ricaveranno dal fondo da un miliardo destinato dalla Manovra per il 2019 e il 2020 ai centri per l'impiego, mentre dal 2021 i soldi verranno dal fondo complessivo per il reddito di cittadinanza. "Su tutto si può risparmiare, tranne che sul diritto alla salute", ha commentato Matteo Salvini.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte "sta illustrando all'Europa le potenzialita' dell'ampia agenda di riforme che riportera' il Paese a crescere, evitando il rischio di una terza recessione e aprendo all'Italia una prospettiva futura migliore".

Di fatto, i lavori della notte tra domenica e lunedì hanno portato all'approvazione di un solo emendamento: quello che prevede una detrazione forfettaria di mille euro per "spese di mantenimento dei cani guida per i non vedenti". La norma "anti-furbetti" viene estesa, con un secondo emendamento dei relatori, anche agli "imprenditori individuali ed esercenti arti e professioni" che dal 2020 usufruiranno della flat tax al 20% per i redditi tra i 65mila e i 100mila euro annui. Un altro emendamento prevede il non riconoscimento della flat tax al 15% alle partite Iva "alle persone fisiche nei casi in cui l'attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro" con cui si ha avuto un rapporto di lavoro "nei due anni d'imposta precedenti".

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