Manovra, primo sì. Ma cambierà ancora

La votazione di ieri alla Camera

La votazione di ieri alla Camera

Nel frattempo dall'opposizione prosegue il pressing sulla maggioranza in merito alle scelte politiche effettuate, mentre i Comitati degli esodati incontrano i sindacati in vista del prossimo confronto tra parti sociali e Governo.

La Camera dei Deputati ha approvato con 312 sì, 146 no e due astenuti la legge di Bilancio che venerdì notte aveva incassato il voto di fiducia.

Mentre tiene banco la polemica sull'ecotassa sulle auto (balzello o bonus?) l'esponente cinquestelle annuncia: "A febbraio la pensione minima sarà alzata a 780 euro a tutti i pensionati in difficoltà, le pensioni di invalidità a 780 per tutti i disabili in difficoltà, a febbraio parte quota 100 per coloro che non potevano andare in pensione a causa della Fornero adesso ci possono andare e a marzo si parte col reddito di cittadinanza per trovare lavoro a tanti ragazzi".

"Il taglio delle pensioni d'oro entrerà nella legge di bilancio al Senato, la settimana prossima".

L'esito del voto di fiducia sull'articolo 1 si conoscerà intorno alle 20.15, dopodiché inizieranno le votazioni degli articoli da 2 a 19 (circa 40). "Non è ancora chiaro il contenuto della manovra, non si sa come verrà realizzata quota 100 [VIDEO], perché c'è solo un fondo con la definizione di 7 miliardi, ma non si conosce ancora la platea dei destinatari". Non abbiamo dati ufficiali ma siamo convinti che potrebbero servire meno soldi.

Misure che - come già annunciato dai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio - troveranno spazio nel maxiemendamento. Ardizio evidenzia di aver "sollecitato risposte dal Ministero con nostre mail, messaggi e ora anche tramite i 3 sindacati, allo scopo di avere l'incontro tecnico promesso dal Ministero del Lavoro".

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