Tav, l'Ue: "L'Italia corre il rischio di dover restituire i fondi"

Tav lo scavo del versante Francese a Saint Martin La Porte del tunnel Ferroviario Lione Torino

Tav lo scavo del versante Francese a Saint Martin La Porte del tunnel Ferroviario Lione Torino

- Non solo con lo stop alla Tav Torino-Lione, anche causando ritardi nei cantieri l'Italia rischia di dovere pagare dei risarcimenti, sotto forma di restituzione dei fondi europei assegnati.

La replica di Toninelli all'Europa è giunta con un tweet: "Come detto di persona alla Commissaria Bulc sulla Tav, l'Ue non si preoccupi". Una prospettiva che sembra infastidire l'Europa e che potrebbe tradursi in modifiche all'accordo sui finanziamenti.

Cofinanziamenti da parte della Cef da 814 milioni di euro sono già stati approvati per la prima fase dei lavori, ha ricordato il portavoce, "ma ora - ha osservato Brivio - si prevedono dei ritardi, in particolare dovuti alla sospensione della procedura di appalto pubblico recentemente annunciata dalle autorità italiane". "E come con qualsiasi altro progetto finanziato dalla Cef - ha avvertito -, i ritardi nell'attuazione del progetto potrebbero portare a una riduzione della sovvenzione Ue fornita". "La situazione - ha spiegato il portavoce della Ue - è monitorata da vicino dalla Commissione Ue e dall'Agenzia esecutiva per le reti e l'innovazione (Inea), in contatto con le autorità francesi e italiane".

Stamattina, tuttavia, il portavoce della Commissione europea per i Trasporti Enrico Brivio, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, è stato molto chiaro: la Commissione europea, ha spiegato, "non può escludere che potrebbe essere costretta a chiedere all'Italia di restituire i contributi già concessi nell'ambito della Connecting Europe Facility" per la Tav Torino-Lione, "se non saranno spesi ragionevolmente in linea con le scadenze previste dall'accordo di finanziamento, in applicazione del principio 'o si utilizza o si perde' ". Il finanziamento Ue non é a rischio, ribatte prontamente il ministro delle Infrastrutture, la condivisione con la Francia dell' analisi costi-benefici va avanti, insiste Danilo Toninelli, mentre Salvini che non aveva ricevuto gli imprenditori favorevoli alla tav quando hanno manifestato, oggi ha invitato informalmente al ministero i leader delle 12 associazioni.

In merito ai tempi dell'analisi costi-benefici, ha aggiunto: "Ribadisco ancora una volta che l'analisi costi benefici sarà resa pubblica, che sarà condivisa con il Governo francese e che sarà presentata insieme ad una parallela analisi tecnico giuridica". "È un progetto importante per l'intera Ue, soprattutto nel contesto del corridoio Ten-T Mediterraneo", che attraversa un'area abitata dal 18% della popolazione dell'Unione Europea, che vale il 17% del Pil del continente.

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