Terni, sospetta meningite in una ragazzo Scattano i controlli e la profilassi

Ospedale San Giovanni Roma

Terni, sospetta meningite: appello Usl a frequentatori di palestra Tonic e discoteca Opificio

Appello della AUSL Umbria 2 in merito al sospetto caso di meningite c'è avrebbe colpito un ternano di 27 anni. L'azienda ospedaliera Santa Maria, afferma che il ragazzo si è presentato con "una sintomatologia riconducibile a una meningite meningococco". Le condizioni del giovane non sono gravi e a breve dovrebbe lasciare il reparto di Rianimazione. Allarme contagio: ha frequentato una discoteca e una palestra. Si invitano tutti coloro che hanno frequentato la palestra e la discoteca in quei giorni a rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al sevizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) per sottoporsi alla profilassi antibiotica. Non è ancora del tutto confermata la meningite, si aspetta l'esito degli esami microbiologici. Il giovane, infatti, nei giorni prima di recarsi al pronto soccorso, ma che risultava contagioso senza saperlo, ha frequentato una palestra ed una discoteca. La nota ricorda che "il meningococco è un germe labile e non sopravvive che pochi minuti lontano dal corpo umano; non 'viaggia' nell'aria ma si trasmette in via diretta da persona a persona con le goccioline di saliva o le secrezioni respiratorie (tosse, baci) o attraverso l'uso di stoviglie in comune".

L'incubazione della malattia è usualmente 3-4 giorni e può arrivare fino a 10 giorni. Nei viaggiatori internazionali, la suscettibilità riguarda anche l'età adulta. I sintomi sono febbre, macchioline sulla pelle, stato generale compromesso, cefalea. Importante sottolineare che non è raccomandata la chiusura degli ambienti frequentati dal malato né la disinfezione, quindi palestra e discoteca restano fruibili. Questa tipologia di pensiero però non mette in pericolo di vita soltanto le persone interessate, ma anche chi ha contatti con loro, e di persona in persona la patologia si può facilmente diffondere andando ad attaccare anche soggetti immunodepressi che rischiano seriamente di andare incontro a complicanze più di quanto rischia una persona sana.

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