Tre milioni di dollari per la Lettera su Dio di Albert Einstein

ASTE IN VENDITA DOMANI LA'LETTERA SU DIO DI EINSTEIN

DOMANI LA'LETTERA SU DIO DI EINSTEIN

Non disponendo di tre milioni di dollari sull'unghia non riesco a valutare se sia una spesa adeguata per accaparrarsi la lettera in cui Einstein dice la propria su Dio (foto sotto). "Le mie scuse a Dio", ha detto John Haze che ha condotto la vendita nei saloni di Christie's a Rockefeller Center.

Uno degli emblemi del pensiero religioso di Albert Einstein (desunto da opere, scritti e lettere) è, sicuramente, la Lettera su Dio: un documento importantissimo e molto ambito nel XX secolo, all'interno del quale - in tedesco - Einstein ha espresso il proprio severo giudizio su Dio, Bibbia, ebraismo e non solo. "La parola Dio per me non è altro che espressione e prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di leggende giuste, ma ancora primitive, che ciò nondimeno sono abbastanza puerili", scrisse. La lettera è stata battuta all'asta a New York, al Rockfeller Centre, per un valore di 2 milioni e 400mila dollari. La lettera era la risposta privata di Einstein al libro di Gutkind dal titolo "Choose Life: The Biblical Call to Revolt". Secondo Walter Isaacson, autore di una biografia del 2008, "nessuno dovrebbe basarsi solo su una lettera per risolvere i dubbi sull'idea di Einstein sull'esistenza di un essere supremo". Spinoza non credeva in un Dio antropomorfico che interveniva nelle vite quotidiane, ma in un Dio oltre ogni descrizione, uno responsabile della sublime bellezza e ordine dell'universo. E poi ancora: "Chiunque sia seriamente coinvolto nella ricerca scientifica, si convince che le leggi della natura manifestano l'esistenza di uno spirito immensamente superiore a quello dell'uomo e davanti ala quale, con i nostri modesti poteri, ci dobbiamo sentire umili". "Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli".

Non è la prima volta che la lettera, riemersa nel 2008 dopo esser rimasta fino ad allora nelle mani della famiglia Gutkind, viene proposta all'asta: nel maggio di quell'anno a Londra un compratore rimasto anonimo batté il celebre ateo britannico Richard Dawkins pagando 404 mila dollari per il documento.

Una precedente lettera, sempre di Einstein ma inviata al presidente Usa Franklin D. Roosevelt, risalente al 1939 era stata battuta all'asta nel 2002 per 2,1 milioni di dollari.

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