Tria non vuole rispondere alle domande della Commissione Bilancio

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Tria"Speriamo di non andare in recessione  Altro

E a chi come il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio chiedeva di spiegare le ragioni del diniego, il ministro ha detto: "Il problema è di correttezza, mi si chiede di fare una cosa, rispetto i vostri impegni ma ho anche i miei e credo che siamo alla pari, è un problema di correttezza". Il tema è da informativa non da audizione, non sono in grado di fare un'audizione.

"Sono sbarcato da un aereo e sono venuto qui. Se non siete d'accordo me lo dite e io, non vi offendete, me ne vado". Maria Elena Boschi ha attaccato il presidente della commissione Claudio Borghi che aveva annunciato una audizione e quindi un dibattito.

Nel merito, il ministro non ha chiarito tanto più di quanto già si sapeva. Ma ha confermato che i margini di una possibile intesa possono essere trovati in una riconfigurazione di Quota 100 e del Reddito di cittadinanza. "Per ora - ha spiegato - hanno disegni non definiti" e questo "da un punto di vista finanziario si è tradotto nel mettere risorse in un fondo".

"Qualunque accordo si dovesse trovare con la Ue è subordinato al fatto che non si toccano le priorità del governo e al mantenimento dell'impianto della Legge di Bilancio che state discutendo". "Stiamo cercando di capire, attraverso le simulazioni dell'Inps e del ministero se, dettagliandone meglio il funzionamento, queste misure richiedono meno risorse di quelle stanziate nel fondo" ha detto Tria. "Lo stato delle trattative è vedere gli spazi che ci sono", ha aggiunto. "Allo stato attuale il quadro di bilancio è quello finora presentato". "Non è che (la Commissione) ci ha dato un tempo preciso, esistono termini ben precisi e quindi i tempi sono stretti". Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, tenta di rassicurare il Parlamento, dove cresce l'agitazione in attesa dell'eventuale modifica della manovra in funzione di una possibile intesa con la Ue.

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