Morto Fernando Aiuti, immunologo della lotta all'Aids: ipotesi suicidio

Fernando Aiuti

Fernando Aiuti

Aiuti, 84 anni, immunologo di fama mondiale, ha dedicato buona parte della sua attività alla lotta all'Aids ed è stato il fondatore dell'Anlaids (Associazione Nazionale per la lotta contro l'Aids). Era ricoverato al Gemelli e aveva lavorato per la ricerca e le visite private sino al 20 dicembre. Sull'episodio è stato aperto un fascicolo per chiarire la dinamica della morte dello scienziato: non è escluso che si tratti di un suicidio.

Tra i massimi esperti italiani per la lotta e la cura dell'Aids, il professor Aiuti è rimasto celebre anche per il suo bacio in bocca davanti alla telecamere nel '91 con Rosaria Iardino, una ragazza sieropositiva, per dimostrare all'opinione pubblica che il bacio profondo non trasmette l'Aids. Aiuti era ricoverato nel reparto di Medicina Generale del Gemelli "per il trattamento di una grave cardiopatia ischemica da cui era da tempo affetto e che lo aveva già costretto ad altri ricoveri e a trattamenti anche invasivi". Più recentemente il quadro cardiologico si era aggravato fino allo scompenso cardiaco. Secondo una nota ufficiale del Gemelli la morte è derivata da "complicanze immediate di un trauma da caduta dalla rampa delle scale adiacente il reparto di degenza". Era ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

Il comunicato dell'ospedale. Comunicato dell'ospedale: "Nella mattinata di oggi 9 gennaio 2019 è deceduto il Professor Fernando Aiuti, nato a Urbino il giorno 08.06.1935". Laureato in medicina presso l'Università La Sapienza di Roma all'inizio degli anni Sessanta, Aiuti si batté per anni per evitare che i malati di AIDS fossero emarginati dalla società in Italia. Un bacio che fece molto scalpore ma che ruppe il muro di disinformazione sulla lotta all'Aids.

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