Asse Ferroviario Torino-Lione: ecco l'analisi costi-benefici e l'analisi giuridica sulla TAV

Tav, il Mit svela l'analisi costi-benefici

è ufficiale: l’analisi costi-benefici stronca la TAV

Queste le conclusioni dell'Analisi Costi-Benenfici pubblicata online dal Mit. Inoltre deve contenere la pressione di quel popolo delle partite iva e di quel nord che pensa di ricompensare con la legge sulle autonomie regionali che è però bloccata, mentre corre il reddito di cittadinanza e la Tav si ferma insieme a tanti altri cantieri.

Le incongruenze segnalate si sprecano.

Ed ecco quindi ci immaginiamo Mulè, bravo giornalista, che improvvisamente diviene scienziato, gli crescono le basette, gli si scarmigliano i capelli (divenuti bianchi) in un prodigioso fenomeno di trasformazione che lo vede assomigliare sempre di più ad Albert Einstein, intento a misurare i passi (sempre perduti) del Transatlantico risolvendo equazioni differenziali non lineari alle derivate parziali, con cui controbattere i risultati del professor Ponti. "L'Italia dovrebbe sborsare circa 2 miliardi per pagare le penali alle imprese, alla Francia e all'Ue e 1,8 miliardi per mettere in sicurezza le gallerie già realizzate e la linea storica", scrive il Corriere, "tenendo conto che completare il tunnel costa all'Italia circa 3 miliardi, fermare i lavori comporterà al Paese una spesa maggiore". Non potranno essere spostati su altri progetti", leggiamo ancora sul quotidiano di via Solferino, "non solo.

Nello scenario che la commissione ritiene più credibile i flussi che la Tav drenerà dal traffico stradale vengono ridotti della metà rispetto alle previsioni dell Osservatorio, la domanda generata per passeggeri su lunga percorrenza viene ridotta dal 218% al 50% di quella attuale, e pure la domanda dei passeggeri regionali viene dimezzata. In questo modo, dunque, si risparmierebbero più di due miliardi e quattrocentomilioni: è quindi uscire dall'opera costerebbe al massimo 1,7 miliardi.

Un esempio evidente di questa contrapposizione è stato l'odierno attacco in Commissione Trasporti alla Camera del forzista nonché ex giornalista e portavoce azzurro, Giorgio Mulè contro il professor Marco Guido Ponti che ha guidato il team di esperti voluto dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. "Non è perfetta, potrei elencare mille difetti, tra cui l'eventuale marginalità e l'assunzione di mercati perfetti a valle". Ma il prof pensa già al domani, alla sua prossima analisi costi-benefici, che interesserà la Brescia-Padova: la sua pubblicazione è "imminente". "Ma non lo diciamo noi, lo dice la qualità dei numeri". "Si finisce con il disattendere accordi internazionali ratificati con il voto del Parlamento, c'è un grande problema di credibilità del Paese", spiega Delrio contestando il metodo della redazione dell'analisi costi-benefici della Torino-Lione. Un membro della commissione di esperti, Pierluigi Coppola, non ha firmato la relazione. È stato usato "il metodo del professor Ponti", ha concluso.

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