Elezioni Abruzzo, Salvini: 'Al governo nessun cambio'. Conte: 'Voto chiaro' - Politica

Schede elettorali immagine simbolo

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Lui, il "Capitano" per i fan, a Pescara ha raccolto quel che ha seminato in questi ultimi due anni di trasformazione genetica del superato leghismo nordista in nuovo leghismo sovranista, tricolore e apertamente di destra. "Oggi in Abruzzo, dalle 7 alle 23, vota Lega! oggivotolega". Un quadro che è apparso subito chiaro con numeri impossibili da raggiungere già dai primi instant poll.

Anche la senatrice Pd Monica Cirinnà ha rilevato la presunta illiceità dei tweet di Salvini: "Oggi 10febbraio, senza alcun rispetto x i cittadini e x il suo ruolo istituzionale di garante della regolarità del voto (tanto per cambiare!) Matteo Salvini viola il silenzio elettorale in Abruzzo"Ha paura?" E in ogni modo non è detto che Salvini abbia intenzione di tornare ai vecchi schemi in futuro. Tra loro due un lungo abbraccio e poi lo spumante. Buoni i risultati anche per gli altri partiti della coalizione: Fratelli d'Italia ha ottenuto il 6 per cento dei voti mentre Forza Italia è arrivata al 10 per cento circa. Marsilio, figlio di abruzzesi di Tocco da Casauria (Pescara), ha scelto un vino prodotto nella sua città per brindare e ha risposto in dialetto a chi gli chiedeva se sia abruzzese, visto gli attacchi dagli avversari sul fatto che non sia nato e cresciuto in Abruzzo. "Freght!", ha esclamato, come a dire, "certo!". "Seguo e rispetto la protesta dei lavoratori della Sardegna sul prezzo del latte - avverte Salvini - e ritengo urgente dare vita ad una Commissione Unica Nazionale con pastori, produttori e industriali per il latte ovino, con lo Stato (vista l'assenza della Regione) che torna a fare lo Stato e stabilisce un prezzo minimo di contrattazione, anche con una eventuale parte di sovvenzione". In casa centrosinistra si guarda al risultato del progetto politico, con 7 liste (Legnini Presidente, Abruzzo Insieme, Avanti Abruzzo, Abruzzo in Comune, +Abruzzo, Progressisti per Legnini, Centristi per l'Europa-Solidali e popolari) e il Pd. Ogni discussione su futuri cambiamenti di fisionomia del governo viene quindi messa sotto un tappeto che non sarà mosso quantomeno fino al 26 maggio, quando ci si misurerà, non su un voto locale, ma su un più ampio scacchiere. In serata potrebbe tenersi un vertice tra Conte, Salvini e Di Maio, per fare il punto sulla situazione e su alcuni nodi aperti, dalle nomine in Bankitalia e Inps, al voto sul caso Diciotti, dal dl Carige ai rapporti con Venezuela e Francia. "Non abbiamo nulla da rimproverarci".

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