Elezioni regionali Abruzzo: i risultati in diretta

Elezioni Abruzzo la sorpresa Legnini che rischia di incrinare l'asse Di Maio-Salvini

Sfida in Abruzzo: Lega e 5Stelle avversari, il Pd punta su Legnini

C'è grande attesa di conoscere i risultati e, di conseguenza, il nuovo Governatore della regione del Centro Italia.

I candidati alla presidenza sono Sara Marcozzi, candidata dei Cinque Stelle, Marco Marsilio di Fdi sostenuto dal centrodestra unito, Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Csm e sottosegretario Pd con il sostegno di tutto il centrosinistra, e Stefano Flajani per CasaPound.

L'Italia torna al voto, solo una piccola parte, l'Abruzzo che rinnova il Consiglio Regionale.

A breve le prime proiezioni. Il dato è in lieve calo rispetto alle precedenti consultazioni del 2014 quando era stata pari al 45,10%.

'Prendo a prestito una affermazione cara a Berlusconi, affermando che la destra in Abruzzo per queste regionali 'è pubblicità ingannevole': "è noto che Marsilio è un dipendente della destra romana", insiste Legnini che poi parla anche della candidata M5S Sara Marcozzi, "che dipende da chi a Roma confeziona i messaggi propagandistici M5S da 10 anni, e ora che sono al Governo ovunque collezionano fallimenti".

Al termine delle operazioni di voto, via allo scrutinio delle schede.

Alle ore 12 l'affluenza alle une si attesta al 13,32% per cento. E' stata del 57,59% la percentuale di votanti nel capoluogo contro il 74,58% del 2014. Il dato è diffuso sul portale Eligendo. Lo spoglio è iniziato subito dopo la chiusura dei seggi.

Ad appoggiare Legnini nelle elezioni regionali dell'Abruzzo erano il Pd e altre sette liste. Gli elettori abruzzesi avranno la facoltà di esprimere fino a due preferenze, ma in questo caso dovranno riguardare candidati consiglieri di sesso diverso, appartenenti alla stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza. No, dunque, al cosiddetto voto disgiunto.

Il sistema elettorale per queste elezioni Regionali in Abruzzo è sul modello proporzionale, con soglia di sbarramento fissata al 4% per le liste non coalizzate e al 2% per le liste in coalizione. Per Sjlvia Manzi, segretaria dei Radicali, è "la prima volta nella storia della Repubblica che il Ministro degli Interni, che ha il compito di assicurare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali, si permette di interferire con il procedimento elettorale a urne aperte".

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