Il Fmi ha stroncato le politiche del governo italiano

FMI contro Reddito di cittadinanza e Quota 100. La replica di Di Maio: 'Non ha credibilità, ha affamato i popoli per decenni'

Il Fmi ha stroncato le politiche del governo italiano

Il Fmi sottolinea che anche sei i benefit previsti hanno nel mirino i più poveri, il reddito penalizza le famiglie più numerose. Sulla previdenza il Fondo teme che le nuove norme finiscano con l'accrescere il numero dei pensionati, aumentare un conto previdenziale già elevato e abbassare la partecipazione al mercato del lavoro nonché la crescita potenziale.

"Abbiamo già smentito tante voci in soli sette mesi e nel corso del 2019 smentiremo anche il Fondo Monetario Internazionale".

Tutti i contenuti scritti a più mani vengono firmati direttamente dalla redazione di iJobs, portale dedicato al mondo del lavoro ma con un occhio ai fatti di attualità nel panorama nazionale e mondiale. Tuttavia, si legge nel rapporto annuale dell'Fmi sul nostro Paese "la strategia delle autorita' non include le riforme necessarie per affrontare gli ostacoli strutturali di lunga data alla crescita e, di conseguenza, i rischi che rendono vulnerabile l'economia" italiana. Il Fondo segnala come, dal momento che il debito italiano è detenuto da molte istituzioni a livello globale "potrebbe verificarsi un'inversione ampia dei flussi di portafoglio, anche sui mercati emergenti e l'impatto potrebbe essere ampio all'interno dell'area dell'euro". infatti, si ricorda, "le banche francesi, spagnole, portoghesi e belghe hanno esposizioni considerevoli in Italia mentre le filiali di banche italiane sono di importanza sistemica in alcuni paesi dell'Europa centrale e orientale come la Croazia e la Serbia".

Pronta e prevedibile la replica del vicepremier Luigi Di Maio, che in una nota affidata all'Adnkronos afferma che il Fondo Monetario Internazionale ha contribuito ad "affamare i popoli per decenni", e che ora che il governo gialloverde sta cercando di ripristinare un po' di giustizia sociale "non ha la credibilità per criticare il reddito di cittadinanza". Ancora, il FMI sottolinea come vi sia altresì il pericolo che con benefici "generosi" i lavoratori a basso reddito potrebbero smettere di cercare un'occupazione, con ricaduta nella "trappola della povertà". A questo si aggiunge - spiega il Fmi - un sistema di welfare centrato sulle pensioni, e che non sostiene adeguatamente i "bambini e la popolazione in età da lavoro". Il Fmi raccomanda come priorità "l'attuazione di un pacchetto completo di riforme strutturali, in grado di rilanciare la crescita, il consolidamento fiscale e il rafforzamento dei bilanci bancari". "L'aumento dello spread ha influito negativamente sui coefficienti di solvibilità delle banche e delle compagnie di assicurazione". E in caso di un acuto stress dell'Italia, per il Fondo, l'effetto contagio potrebbe essere globale e significativo. "Uno stress acuto in Italia potrebbe spingere i mercati globali in territori inesplorati".

Le misure di stimolo studiate dalla manovra 2019, ripeteva invece soltanto la settimana scorsa Giuseppe Conte dopo la doccia fredda dei numeri Istat che parlano di recessione tecnica, si tradurranno in un "rilancio" economico che andrà "a pieno regime nel secondo semestre". "Ad esempio, se ci fosse un downgrade senza precedenti allo stato di spazzatura di un emittente sovrano molto grande".

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