" Influenza, Iss: "brusco aumento dei casi". 725mila italiani a letto"

Picco influenza, allarme bambini: 1500 a letto colpiti dal virus

Napoli e Campania, picco di influenza: tutti a casa con febbre, tosse forte e catarro

Secondo i dati del bollettino settimanale di sorveglianza epidemiologica Influnet, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) nell'ultima settimana si è registrato un "brusco aumento" dei casi di influenza. "Nella fascia d'eta 0-4 anni, l'incidenza è altissima: siamo intorno al 27-30 per mille - conclude la Corongiu -". Ad oggi sono pervenute 26 segnalazioni di complicanze legate all'influenza conformi alla definizione delle circolare ministeriale. Numeri che sono comunque destinati ad aumentare, in previsione dell'ormai prossimo picco epidemico stagionale. Una percentuale che diminuisce moltissimo nei giovani e negli adulti, tra i 5 e i quattordici anni e tra i 15 e i 64, dove arriva a sfiorare quota 12 per ogni mille abitanti.

Le regioni più colpite sono l'Umbria, le Marche, l'Abruzzo, la Campania, la Calabria e la Provincia Autonoma di Trento. Tra i deceduti l'età mediana è pari a 68 anni e il 92% dei decessi si è verificato in soggetti d'età pari o superiore a 50 anni. "Non possiamo sapere se questo sia riconducibile a uno spostamento in avanti del picco, che dunque potrebbe arrivare nelle prossime settimane, oppure se i dati di incidenza cominceranno ad entrare entro breve in una fase discendente".

Comunque i medici non vogliono creare nessun allarme, ricordando come nel 77% dei ricoverati in gravi in gravi condizioni e nell'82% dei morti, fosse già presente almeno uno dei fattori di rischio, come diabete, malattie cardiovascolari, patologie respiratorie, tumori o obesità, che rendono più pericolosa l'influenza. Per diciassette casi il ceppo virologico identificato è stato l'A H1N1 e per quattro l'A H3N2 e per i restanti cinque il ceppo A ancora in fase di sottotipizzazione.

Sempre durante la 4^ settimana del 2019, circa il 68% dei casi di sindrome simil-influenzale riferisce di non essere stato visitato da un medico del Servizio sanitario nazionale, ma i contagiati riferiscono di aver avuto una sindrome simil-influenzale.

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