Paratici: "Ronaldo si è ripagato da solo, Dybala resta assieme ad Allegri"

Juve Paratici svela il piano

Juve Paratici svela il piano"Icardi era l'alternativa a Ronaldo. E Marotta non era contrario a CR7. Dybala? Resta

Fabio Paratici, direttore sportivo della Juve, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ripercorrendo l'affare che ha portato Cristiano Ronaldo in bianconero: "Ci siamo trovati all'aeroporto dei voli privati di Linate con Mendes e Giovanni Branchini per chiudere, non ci voleva molto, quel fenomeno di Cancelo". A Torino il tecnico toscano ha vinto quasi tutto: gli manca solo la consacrazione della Champions che ha sfiorato in un paio di occasione soccombendo prima al cospetto del Barcellona e poi del Real Madrid. La racconta così: "Ci sono due modi per motivare la squadra: uno non si può dire e l'altro è quello di comprare Cristiano Ronaldo". Lui è migliorato, ma allo stesso tempo ha portato a noi quella leggerezza che noi non avremmo avuto e non avevamo. Di chi sono più orgoglioso per averlo preso a parte Cr7?

Massimiliano Allegri resterà ancora sulla panchina della Juventus. Mendes mi ha detto di riferirti che se la Juve lo vuole, e corrisponde alle sue richieste, lui viene alla Juve. Conte aveva la juventinità - lavoro e voglia di vincere - nel suo Dna. Era un calciatore difficile da prendere, doveva sostituire Tevez, non proprio una cosa leggera. Allegri invece ha assimilato la juventinità, ne ha presa molta. Max è un uomo molto intelligente. Diciamo che vorrei vedere un altro giocatore come Pirlo. Affettivamente Llorente e Matri. Llorente lo stesso. Sono il tipo di giocatore che, quando devi venderlo, nessuno vuole andare a dirglielo. Tecnicamente il giocatore che più mi è dispiaciuto cedere è stato Vidal, un grande talento. Pogba? Con lui lo mettevi in conto: "un anno resisti, due resisti, poi dopo succede, tornerà? nel calcio non si sa mai, però è molto difficile". "Nel calcio non si sa mai, però è molto difficile". Non vuole altra squadra se non la Juve.

TONALI, ROMERO E... - "Tra gli italiani mi piacciono Zaniolo, Chiesa, Barella e Tonali, quest'ultimo è un ragazzo super, che ha serietà e personalità". Però - argomenta Paratici - le caratteristiche sono diverse. Nei prossimi 35 anni non vedrò mai uno giocare a calcio come lui. Sul primo siamo bene indirizzati. De Ligt e Romero?

Tornando al famoso biglietto dimenticato in un ristorante milanese, Paratici poi ammette: "I nomi scritti sul famoso pezzo di carta che avevo strappato e buttato in un cestino sono solo una parte delle centinaia, eravamo a una riunione col Genoa e avevamo segnato dei giocatori dei quali avevamo parlato".

RONALDO - "A livello economico Ronaldo si è ripagato da solo". James Rodriguez? Grande giocatore, ma lo ripeto: migliorare i nostri è difficile. Kean? E' un grande centravanti, di quelli che faranno gol in Champions League.

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