Perché sarebbe catastrofe se metà degli insetti sparisse (come si rischia)

Ambiente: l'estinzione degli insetti

Popolazione insetti verso estinzione,natura rischia collasso - Animali

"Se le perdite di specie di insetti non possono essere fermate, questo avrà conseguenze catastrofiche sia per gli ecosistemi del pianeta che per la sopravvivenza dell'umanità" spiegano i due co-autori principali dello studio, Francisco Sánchez-Bayo dell'università di Sydney e Kris Wyckhuys dell'Accademia cinese delle scienze agrarie di Pechino. Per i ricercatori però è chiara la connessione fra agricoltura e coltivazioni e presenza degli insetti: "A meno che non cambiamo i nostri modi di produrre cibo, gli insetti nel loro insieme percorreranno il sentiero dell'estinzione in pochi decenni" scrivono.

La ricerca, come sottolinea l'Ansa.it, indica che negli ecosistemi terrestri, i lepidotteri, gli imenotteri e gli scarabei stercorari sembrano essere i più colpiti, mentre i più minacciati fra gli insetti acquatici sono odonati, plecotteri, trichotteri ed epemerotteri, che hanno già perso una parte considerevole delle specie.

Insomma, il Pianeta Terra sta puntando dritto alla sesta estinzione di massa della sua storia.

Secondo alcuni scienziati, ci troviamo alle soglie della sesta estinzione di massa, con enormi perdite già segnalate negli animali più grandi che sono più facili da studiare.

Ciò è dovuto, a sua volta, alla conversione di questi habitat in campi per l'agricoltura e in spazi per l'urbanizzazione selvaggia.

Tra le altre cause del declino degli insetti, gli scienziati elencano le specie invasive e, neanche a dirlo, i cambiamenti climatici. Stando alle stime più ottimistiche gli insetti si starebbero riducendo al ritmo del 2,5% all'anno. È tutto molto rapido: "tra 10 anni avremo un quarto in meno della popolazione di insetti, tra 50 anni metà in meno e tra 100 anni non ne avremo più".

Uno dei maggiori impatti della perdita di insetti riguarda uccelli, rettili, anfibi e pesci che mangiano insetti.

Gli effetti benefici di queste forme di vita sono molte.

Il numero di specie di farfalle diffuse infatti, è diminuito del 58 per cento su terreni coltivati in Inghilterra tra il 2000 e il 2009.

Anche le api sono state gravemente colpite: il numero di colonie di api negli Stati Uniti era di 6 milioni nel 1947, ma da allora ne sono andati persi 3,5 milioni. Cifre allarmanti anche per api, coleotteri, mosche, formiche, grilli.

LO STUDIO - La nuova indagine, che indica un collasso imminente, si basa su 73 fra i principali studi al mondo fatti su diverse specie di insetti.

Ad esempio negli Stati Uniti, il comune bombo orientale sta aumentando a causa della sua tolleranza ai pesticidi.

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