Rai Ascolti record per il ritorno di Montalbano, lo share al 45%

'Montalbano, il padre che tutti vorremmo': Zingaretti legge la lettera di Camilleri per i 20 anni del commissario

Montalbano, la puntata 'L'altro capo del filo' raggiunge oltre 11 miloni di telespettatori

Il successo ha spinto una troupe del Tg1 ad Agrigento, proprio sulle tracce dello scrittore empedoclino: dal Liceo Classico "Empedocle" dove sono ancora custoditi le sue pagelle, fino alla Porto Empedocle da cui Camilleri ha attinto ispirazione per i suoi romanzi. Montalbano lo vedono tutti perché appartiene a tutti, è un dono e un patrimonio comune e di questo Rai Fiction deve ringraziare la creatività inesauribile di Andrea Camilleri che ha alimentato la scrittura di Francesco Bruni, Salvatore De Mola e Leonardo Marini, la cura e la sensibilità produttiva di Carlo Degli Esposti e di Palomar, e la misura della regia di Alberto Sironi. Un'occasione, per il nostro territorio, di mettere in luce gli aspetti maggiormente positivi e caratteristici, la prova delle potenzialità culturali sia di Agrigento che della sua provincia. Per il Festival di Sanremo del prossimo anno, confidiamo nel televoto "puro" (come auspicato anche da uno dei Vicepremier, che ha parlato - emblematicamente - di "popolo contro élites") oppure in una "giuria di qualità" presieduta da Lino Banfi.

Il giorno stesso della scoperta del diario si presenta da Montalbano un novantenne dall'aria arzilla, un certo John Zuck (Dominic Chianese). Io sono cambiato in questi 20 anni, e del resto chi non cambierebbe, ma ci tengo a precisare che un attore interpreta il personaggio, pero' affrontare la recitazione significa per un attore immergersi in un universo fatto di pensieri, battute, che è fatto anche del territorio in cui giri. Nella storia, un uomo è scomparso in mare e Montalbano, alla fine, ritroverà il corpo esanime di quest'ultimo sulla spiaggia davanti a casa.

Nel secondo dei due episodi, "Un diario del '43", tratto da due racconti di Camilleri (Il diario del '43 e Being Here), Montalbano entrerà in possesso di un diario, trovato sepolto nella sabbia dal preside Burgio. Elena, una sarta molto apprezzata, è stata assassinata e la sua morte viene collegata allo sbarco di migranti che sta avvenendo a Vigata. "Non solo economicamente, e il Comune di Ragusa ha in parte sostenuto la produzione cinematografica, ma anche per la grande visibilità che ci hanno dato in modo indiretto". Una volta tornato a Vigata, però, scopre il suo nome inserito erroneamente sulla lapide dei caduti in guerra e chiede aiuto a Montalbano.

Marcello Perracchio interpretava il Dottor Pasquano.

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