Salvini incontra al Viminale delegazione venezuelana. Telefonata con Guaidò

Salvini incontra al Viminale delegazione venezuelana. Telefonata con Guaidò

Lettera aperta di Guaidò: sconcerto per la posizione italiana. Protesta M5s: "Farnesina non riceve inviato Maduro"

All'incontro, previsto inizialmente nella serata di lunedì, hanno partecipato anche il residente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro degli Esteri, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Il rischio di un riconoscimento prematuro è un vicolo cieco diplomatico", mentre Marco Formentini della Lega ha dichiarato che "Non possiamo accettare quello che si è detto in aula, ovvero che in Venezuela sarebbe in corso un tentativo di golpe.

"Il governo italiano ritiene che le ultime elezioni presidenziali in Venezuela siano state inficiate nella loro correttezza, equità e legalità e non attribuiscono dunque legittimità a chi le ha vinte, Nicolas Maduro". "Noi abbiamo bisogno di tutta l'Italia, di tutto il popolo e di tutto il governo per il sostegno alla transizione, abbiamo sofferto troppo".

Sucre, Ledezma e Diamanti hanno incontrato anche il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi.

Il dem Piero Fassino considera "molto grave che l'Italia abbia frenato l'azione della Ue: invece abbiamo la necessità di far pesare la Ue fino in fondo per arrivare ad una soluzione politica".

"La nostra posizione è coerente con le conclusioni, con il comunicato del Gruppo di Montevideo e con la dichiarazione del 26 gennaio dei Paesi europei", ha aggiunto il ministro, sottolineando che "la condanna di ogni tipo di violenza e la richiesta di nuove elezioni presidenziali restano i nostri punti cardine". Oltre due milioni di venezuelani, infatti, hanno cognomi italiani e molti posseggono anche la cittadinanza italiana. Quella italiana è "una posizione ambigua e reticente che non aiuta i connazionali in Venezuela".

Il Venezuela sarà in grado di pagare tutti i debiti verso la Russia solo nel caso in cui il presidente autoproclamato, Juan Guaidò, auto dichiaratosi presidente del paese, salirà al potere, ha detto il suo rappresentante per l'aiuto umanitario europeo Rodrigo Diamanti.

La lettera è stata diffusa dalla delegazione venezuelana che si trova a Roma. "Servono elezioni libere che rispettino la volontà popolare".

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