Scontro Francia, Di Maio:"Io capo politico, legittimo il mio intervento"

Luigi Di Maio ha detto che la Francia ha una «tradizione democratica millenaria»

"Divergenze non intacchino amicizia con Parigi"

"Come governo italiano stiamo lavorando per la gestione di problemi europei che sono stati scaricati sull'Italia, come l'immigrazione, affinché ogni Paese europeo, compresa la Francia faccia la sua parte". In molti hanno fatto notare a Di Maio che solo dal 1789 si può parlare di democrazia e repubblica in Francia, peraltro interrotta dai periodi dell'impero napoleonico e della restaurazione borbonica.

Di Maio ha ribadito "la volontà di collaborazione del nostro esecutivo sulle questioni che ci stanno più a cuore". Come ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle politiche sociali ho sempre guardato alla Francia e al suo sistema di Stato-provvidenza come alla 'stella polare' dei diritti sociali europei. Non si tratta certo della prima gaffe del vicepremier, ma questa volta la figuraccia al cospetto del Governo e del Popolo francese mette in imbarazzo tutto il paese. "E questo non riguarda soltanto il governo attuale". Se poi tendere la mano alla Francia significa non poter dialogare con nessuna forza politica all'infuori di 'en Marche' credo che questo sia sbagliato come concetto.

Alla lettera di Di Maio, Le Monde risponde nel suo editoriale "Le contraddizioni di Luigi Di Maio" parla di "crisi senza precedenti tra Francia e Italia" spiegando che "il capo del M5S tenta di giustificarsi in una lettera a Le Monde ma non cede nulla sulle sue posizioni": "Sullo sfondo di relazioni bilaterali degradate è la goccia d'acqua che ha fatto traboccare il vaso, si sarebbe tentati di dire". Altrimenti, si potrebbe persino arrivare ad affermare che il Reddito di Cittadinanza, la Flat Tax e Quota 100 son tutte riforme del 1200, perché no? La decisione è stata presa all'indomani delle rimostranze del ministro degli affari Esteri francese per la visita del ministro Di Maio ad alcuni esponenti dei gilet gialli e con alcuni candidati della lista Ric, e nel giorno in cui il Viminale ha attaccato la polizia doganale d'oltralpe. "Questa linea rossa è quella dell'ingerenza attiva nella politica interna di un paese". Saranno i francesi a valutare l'operato del loro governo.

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