Sea Watch, Francia riapre sui migranti. Salvini: "Col dialogo si risolvono problemi"

Antonio Parrinello  Reuters

Antonio Parrinello Reuters

Il Viminale ora si aspetta da Parigi una dimostrazione, con i fatti, della buona volontà espressa, "collaborando per rimpatriare al più presto decine di senegalesi irregolari che si trovano in territorio italiano".

Parigi ha, infatti, fatto sapere al ministero dell'Interno italiano che "prenderà solo persone che hanno bisogno di protezione e non migranti economici".

Una decisione che non fa che aumentare la tensione tra l'Italia e la Francia, già salita alle stelle dopo l'incontro tra gli esponenti del Movimento 5 Stelle e i gilet gialli: un fatto che ha provocato il richiamo dell'ambasciatore francese a Roma.

Il leader del Carroccio, resosi conto dello strappo al galateo diplomatico, ha aggiustato i toni: "Ovviamente io non voglio né posso convocare nessuno: sarò lieto di ospitare in Italia, il prima possibile, il mio collega francese per discutere e risolvere i problemi". "Evidentemente chi sta governando ha le idee un pò confuse".

Nella giornata di giovedì 7 febbraio, Matteo Salvini su Facebook aveva chiarito: "Non vogliamo litigare con nessuno e non siamo interessati alle polemiche: siamo persone concrete e difendiamo gli interessi degli Italiani".

Alla fine l'accoglienza degli stranieri avrebbe dovuto essere ripartita tra otto Paesi: Germania, Lussemburgo, Francia, Romania, Spagna, Portogallo, Lituania e Malta. Con Parigi voglio lavorare e costruire, ma da pari a pari.

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