Siria, ferito fotografo italiano: non è in pericolo di vita

Siria ultima battaglia contro l’Isis

Siria, i curdi combattono per liberare l’ultimo villaggio in mano all’ISIS

È quanto scrive su Twitter il Rojava Information Center.

Il fotoreporter italiano Gabriele Micalizzi, ferito ieri sul fronte tra Isis e forze curde nella Siria orientale, ha perso la vista da un occhio dopo esser stato colpito da schegge di un razzo Rpg mentre seguiva i combattimenti sulla riva orientale dell'Eufrate.

Trentaquattro anni, originario di Milano, Micalizzi è stato ferito dall'Isis in Siria nella provincia di Dayr az Zor.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo sul ferimento del fotografo e indaga per attentato con finalità di terrorismo: il pm Sergio Colaiocco ha affidato ai carabinieri del Ros la delega per lo svolgimento delle indagini. Micalizzi - secondo quanto riferisco all'AGI Alessandro Sala e Luca Santese, che collaborano con il collettivo Cesura Lab di cui Micalizzi fa parte. L'offensiva a Deir Ezzor è in corso da settembre. Ha realizzato lavori a Sirte in Libia, come pure in Donbass e Thailandia, è stato a Gaza nel 2014 e ha seguito la rivoluzione di piazza Tahrir. Le sue foto sono state pubblicate da "New York Times", "New Yorker", "Newsweek", "Wall Street Journal" e, in Italia, da "Espresso", "Repubblica" e "Corriere della Sera". "Sara a breve breve rimpatriato in Italia a bordo di un aereo medico della Coalizione" internazionale anti-Isis a guida Usa. Da circa 48 ore le forze curde dell'Sdf - sostenute dai raid aerei statunitensi - hanno lanciato un'offensiva per eliminare le ultime sacche di resistenza dei miliziani islamici, attestati a difesa di alcuni villaggi poco distanti dal confine iracheno.

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