Algeria, il presidente Bouteflika nomina un nuovo premier

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Ma adesso sembra proprio che stia giungendo il momento di una sorta di redde rationem del regime che dal 1999 in poi Bouteflika, l'uomo della pacificazione del Paese, ha finito per costruire attorno a sé, in una logica autoritaria, occhiuta e verticistica tanto rigida da rischiare di rivelarsi pericolosamente fragile anche perché non compensata da meno disoccupazione, generali condizioni di vita proporzionali alla ricchezza del Paese, più sicurezza e meno corruzione; e senza la benchè minima garanzia che continui a essere lui, dal 2013 in avanti, ad avere il controllo delle redini dell'Algeria. Dopo la Russia infatti il gigante del Maghreb è il secondo fornitore di gas della nostra penisola, rivestendo dunque un ruolo strategico non solo per il nord Africa ma per molti altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Lo stesso Algerie Part ha scritto che il nome del veterano della diplomazia ed ex inviato speciale dell'Onu "è stato proposto" alla presidenza algerina "per la guida della commissione che dovrà preparare la conferenza nazionale".

Al termine della preghiera islamica del venerdì, i manifestanti si sono radunati nel centro della città con cartelli che chiedono le dimissioni di Bouteflika, bandiere algerine ed intonando cori. È quanto si legge nel primo punto del "messaggio alla Nazione" del presidente algerino. Uno degli slogan pubblicati nei gruppi antigovernativi sui social media, ha scritto al Jazeera, dice: "No a un quarto mandato prolungato", cioè no al rinvio delle elezioni presidenziali fissate per aprile. Come riporta la stampa africana, hanno chiesto anche l'applicazione dell'articolo 102 della Costituzione che permette di dichiarare la 'vacatio' del governo o di un'alta carica istituzionale, e cosi' denunciare che Abdelaziz Bouteflika e' malato e quindi impossibilitato a ricoprire la carica di presidente.

Nonostante tutta l'opposizione abbia rifiutato la proposta di rinviare le elezioni - anche il Movimento della società per la pace, partito islamista che aveva inizialmente sostenuto l'idea di rimandare il voto - il fronte anti-Bouteflika sembra ancora piuttosto diviso e sembra non avere la volontà di trovare un candidato unitario da sostenere. Non sono segnalati né tafferugli, né altri disordini.

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