Giulia Sarti (M5S), dopo le foto hot è giallo sulle riprese casalinghe

Hackerata Giulia Sarti online

Giulia Sarti, i video hot: “Non diffondeteli”

La sua vita privata non ha nulla a che vedere con il caso delle restituzioni. Le furono rubate foto, furono fatti fotomontaggi e video fatti passare per suoi ma che in realtà non erano stati girati da lei e che ritraevano persone che la somigliavano, come mi sembra sia il caso della parlamentare. Questo non c'entra nulla con la diffusione del materiale rubato all'onorevole anni fa dalla sua posta elettronica. Filippo Roma, nell'intervista pubblicata ieri ad Andrea Bogdan Tibusche, ha mostrato anche alcune chat in cui si faceva una chiara allusione a filmati di natura sessuale. "La diffusione delle sue foto intime, oltre che un reato, è una vera violenza".

Whatsapp, Facebook e Instagram down.

Nel frattempo - e per fortuna senza distinzioni di schieramento - molti hanno espresso solidarietà alla deputata M5s, perché un conto è la critica politica, un altro la pubblica gogna, tra l'altro diffondendo qualcosa che - fino a prova contraria - anche se esistesse riguarderebbe la sfera privata delle persone che in casa loro possono fare qualsiasi cosa nel rispetto della legge. "Purtroppo alle nostre latitudini viviamo ancora una cultura giudicante, piena di sessismo e di maschilismo e la vergogna che le donne sono costrette a provare è indotta da una cultura retrograda". "E' stato tagliato probabilmente solo per motivi di scaletta - ha risposto - per dare più ritmo al pezzo, non per motivi contenutistici o perché non dovessimo mandare in onda certi contenuti". Emerge anche l'ipotesi dell'esistenza di filmati ripresi in casa Sarti all'insaputa dei presenti grazie a un sistema di telecamere interne. "No, assolutamente no, non è vero, lo smentisco. Le cose più importanti comunque le abbiamo messe".

Tanto che i probiviri si prendono tutto il tempo necessario per decidere e il M5S frena sull'espulsione della deputata.

Tibusche spiega dei quattromila euro usati per le videocamere che la deputata gli aveva chiesto di installare in tutte le stanze del suo appartamento. Solidarietà alla deputata Cinque Stelle, Giulia Sarti, viene espressa anche dal presidente della Camera, Roberto Fico.

"Da giorni arrivano sui cellulari dei giornalisti italiani delle fotografie osé, delle immagini molto osé della parlamentare M5S Giulia Sarti". È intorno a questo collaboratore che gira tutta questa storia: la denuncia per appropriazione indebita fu archiviata dalla Procura di Rimini e, una volta scagionato, fu lui a dire che usò parte di quei soldi per pagare chi deteneva contenuti hard della Sarti e farli sparire dalla circolazione.

"Voglio manifestare con forza la mia solidarietà a Giulia Sarti per il vergognoso atto di cyber-bullismo ai suoi danni. Non ho parole per esprimere il mio totale disprezzo per chi ha organizzato un attacco così infame" ha commentato Mara Carfagna, vicepresidente della Camera. Atteggiamenti meschini che mirano a fare del male 'gratuitamente' a Giulia.

La solidarietà arriva da tutti i gruppi politici: Movimento 5 Stelle, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Pd e Leu. Quello che sta accadendo a Giulia Sarti è indecente, a lei va la mia solidarietà. La diffusione di immagini private è un atto vigliacco e bene ha fatto il Garante della privacy a richiamare l'attenzione dei mezzi di informazione al rispetto della normativa. "A Giulia la solidarietà mia e quella di Montecitorio", ha scritto in un tweet.

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