Gli autisti Ncc chiedono il reddito di cittadinanza

Reddito Ncc protesta davanti a Regione Lombardia e in fila alle Poste

Ncc, mobilitazione nazionale degli autisti noleggiatori: in fila per chiedere il reddito di cittadinanza

Conducenti Ncc in fila alle Poste per chiedere il reddito di cittadinanza, in segno di protesta contro la nuova regolamentazione introdotta dal Governo: è l'iniziativa promossa per domani dal comitato Air (Autonoleggiatori italiani riuniti) in collaborazione con Fai Trasporto Persone, nell'ambito della mobilitazione nazionale per il trasporto pubblico non di linea con conducente.

Decine di autisti in fila davanti agli uffici postali di Roma, Torino, Napoli e Firenze per chiedere il Reddito di Cittadinanza. "E non possiamo pensare di sottostare ad una normativa concepita non in modo organico, ma concepita da un comparto che sono i tassisti". Vorrà dire che allora andremo a chiedere il reddito di cittadinanza - spiega Claudia Pavoletti, portavoce del Comitato Air - Siamo alla fase cruciale del confronto con il Governo. "In più ci hanno posto dei vincoli burocratici che non hanno senso di esistere nella nostra attività, ma che anzi ci complicano ulteriormente la vita" - dice Marco Ferrari, coordinatore piemontese del FAI Trasporto Locale. E ha aggiunto: "A parte scarne rassicurazioni, non c'è alcuna apertura sulle nostre rivendicazioni. Noi chiediamo che venga modificata la norma sull'obbligo di rientro in rimessa dopo il servizio e l'obbligo di compilare il foglio di servizio che pone evidenti problemi di rispetto della privacy dei nostri clienti". "Ci sentiamo di dire, come recita un nostro striscione, "dall'imprenditoria al reddito di cittadinanza: grazie governo".

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