Rimini, "Momenti di trascurabile felicità " al cinema Fulgor

Sabato Pif a Siracusa per presentare il film

Momenti di trascurabile felicità, un occasione sprecata di fare buon cinema

Saluteranno il pubblico prima della proiezione al multisala Planet alle 18.15. Si tratta del riuscito adattamento cinematografico dei romanzi Momenti di trascurabile felicità (2010) e il relativo sequel Momenti di trascurabile infelicità (2015), entrambi scritti da Francesco Piccolo, che ha anche curato la sceneggiatura del film insieme a Luchetti.

C'è un'idea forte al centro di Momenti di trascurabile felicità, sia di trama che di intenzione, una di quelle che danno ad un intreccio molto locale (ambientato a Palermo) un respiro internazionale, che valorizzano l'aspetto specifico (cioè la realtà italiana, l'ambientazione particolare, i problemi unici) e lo rendono interessante. Accompagnato da uno stravagante impiegato del paradiso, interpretato da un ottimo Renato Carpentieri, Paolo ha disposizione solo un'ora e trentadue minuti, duranti i quali cercherà di stare accanto alla sua famiglia in piccoli momenti di felicità.

Si apre ora la seconda parte del trailer in cui vediamo il protagonista tornare a casa per poco più di novanta minuti per chiudere le cose lasciate in sospeso e comprendere il vero significato della vita.

Di tutto questo il film di Daniele Luchetti fa il peggior uso possibile. L'autan e lo yoga sono in contraddizione?

Il suo ultimo lavoro, Momenti di trascurabile felicità, sembra superare ogni più rosea aspettativa e si presenta come un film intimo e lirico, dotato di una dimensione personale e che ricorda - appunto - i migliori lavori di Lucchetti. Perché il primo taxi in fila non è mai il primo davvero? Perché il martello frangivetro è chiuso in una teca di vetro? Non c'è un modo per prepararsi alla fine, ma "Momenti di trascurabile felicità" fa proprio il contrario del suo titolo: sono proprio quelli che sembrano più stupide e scontate le cose che potrebbero alla fine radicarsi in ognuno.

Durante la visione del film assistiamo a una serie di flashback: il primo incontro di Paolo con sua moglie Agata (Thony), la nascita dei due figli, la loro vita matrimoniale costellata da momenti felici, ma soprattutto infelici.

Altre Notizie