Se un #Fridaysforfuture può salvare il mondo

Migliaia di giovani in piazza contro i cambiamenti climatici

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"Occorre agire immediatamente per il clima - ha spiegato Greta -". Una battaglia che molti giovani hanno deciso di condividere, perchè il peso degli effetti dei cambiamenti climatici, se non si prenderà qualche provvedimento nei prossimi anni, ricadrà soprattutto sulle nuove generazioni. "I governi non riescono a rispettare gli accordi presi a Parigi nel 2015 a causa di forti interessi economici, ma c'è anche una scarsa accettazione sociale delle cose che dovremo fare per contrastare il cambiamento climatico". I manifestanti hanno riempito la terrazza panoramica del Politecnico, prima di sfilare nelle vie del centro. "Essi si domandano com'è possibile che si pretenda di costruire un futuro migliore senza pensare alla crisi ambientale e alle sofferenze degli esclusi". Oggi, in diversi angoli del mondo, la gente si è mobilitata con lei e per il clima. Hanno attraversato la città cantando cori in favore della "giustizia climatica" e alzando striscioni con slogan del tipo "Nonna, cos'è la neve" o "Make Love, non CO2". E' il 'Global Strike', lo 'Sciopero Mondiale per il Futuro', la manifestazione che si è svolta questa mattina, 15 marzo, a Pisa. "Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo animale ucciso, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro" si legge su uno dei cartelli.

Descritta per la prima volta nel 1944 dal pediatra austriaco Hans Asperger, da cui prende il nome, la sindrome è stata ufficialmente riconosciuta come malattia solo nel 1993, quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'ha inserita nella decima edizione dell'International Classification of Diseases, il manuale utilizzato in tutto il mondo per diagnosticare le condizioni mentali riconosciute.

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Un cordone di polizia ha in seguito bloccato l'accesso vicino al Grand Théâtre, dove sono in corso lavori di rinnovamento della facciata. E se alcuni ministri hanno espresso delle riserve per la perdita di un giorno di scuola, come i titolari dei dicasteri dell'Education in Australia e nel Regno Unito, altri hanno incoraggiato gli studenti a scendere in piazza.

Venerdì 15 marzo un appuntamento simbolico attende i giovani attivisti per il clima di tutto il mondo. Abbiamo partecipato oggi con tutti i giovani, studenti di scuole ed università, perché il cambiamento climatico è un problema reale.

Hanno aderito allo sciopero moltissime cittadine italiane tra cui Teramo. La manifestazione principale si è tenuta nella capitale.

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